Parkinson No Limit

La malattia di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo e neuropsichiatrico che ha un profondo impatto su tutti gli aspetti della vita quotidiana, dall’indipendenza fino alla funzionalità nelle attività di tutti i giorni, incluse le scelte di abbigliamento e la percezione di sé. Il peggioramento combinato dei sintomi motori e non motori può infatti portare a un rapporto disfunzionale con il proprio corpo, influenzando le scelte legate alla moda e al vestiario delle persone che convivono con la malattia. Ad oggi, le evidenze scientifiche su queste specifiche sfide rimangono limitate.


Il Team di Ricerca

Lo studio internazionale è stato condotto da un team di professionisti di diverse istituzioni:

  • E. Berti: Psicologo Clinico e Dottorando in Neuroscienze presso il Dipartimento di Medicina dei Sistemi, Università di Roma Tor Vergata, Italia.
  • S. Della Morte: Psicoterapeuta presso l’associazione ParkinZone A.p.s, Roma, Italia.
  • F. De Bartolomeis: Psicomotricista per l’associazione Parkinson No Limits, Fuerteventura (Isole Canarie), Spagna.
  • N. Modugno: Dipartimento di Neurologia, IRCCS INM Neuromed, Pozzilli, Italia.
  • F. Morgante e L. Ricciardi: Istituto di Neuroscienze e Biologia Cellulare, City St George’s University of London, Londra, Regno Unito.

Obiettivi e Metodologia dello Studio

L’obiettivo di questa indagine internazionale online è stato valutare le sfide quotidiane legate all’abbigliamento per le persone con Parkinson, esplorando anche la percezione della propria immagine corporea e sensibilizzando sulle possibili differenze e disparità di genere in questo ambito. Il sondaggio è stato somministrato tra il 2024 e il 2025 tramite un questionario su Google Forms, includendo scale Likert, domande a risposta aperta e a scelta multipla.


I Risultati: L’Impatto del Parkinson sull’Abbigliamento e sull’Immagine di Sé

All’indagine hanno partecipato 225 persone con Parkinson (88 uomini e 137 donne), provenienti principalmente da Italia (118), Spagna (99) e Inghilterra (8). L’età media del campione era di 61,9 anni, con una durata media della malattia di circa 10,9 anni.

L’Interesse per la Moda e i Cambiamenti di Stile

  • Nonostante l’interesse generale per la moda sia risultato alto (84%), il 54,2% dei partecipanti ha riferito di aver modificato le proprie scelte di abbigliamento a causa della progressione della malattia.
  • Questo dato sale al 65,6% se si osserva esclusivamente il campione femminile.

I Capi d’Abbigliamento Più Problematici

  • Il sondaggio ha identificato come articoli in assoluto più problematici le cerniere posteriori, i tacchi alti, i bottoni e i lacci delle scarpe.
  • Dalle segnalazioni dirette dei pazienti sono emerse ulteriori difficoltà legate a indumenti intimi, capi attillati e capispalla pesanti (come giacche spesse o cappotti).
  • Le donne hanno riscontrato un disagio maggiore con l’abbigliamento specifico per genere: mentre il 46,4% degli uomini ha riportato difficoltà con la cravatta, ben il 72,5% e l’87% delle donne ha segnalato difficoltà, rispettivamente, con i reggiseni e con i tacchi alti.

Percezione dell’Immagine Corporea

  • Solo l’11% dei partecipanti ha descritto la propria immagine attuale come “Ottima” e il 22% come “Buona/Discreta”.
  • Il 36% del campione ha percepito un peggioramento della propria immagine, mentre il 21,5% l’ha definita “Pessima”.
  • Particolarmente rilevante è il dato del 9,5% dei partecipanti che ha riportato fenomeni di dispercezione o mancato riconoscimento guardandosi allo specchio; di questo gruppo, il 73,7% era composto da donne.

Conclusioni: Un Appello all’Industria della Moda

Questi risultati permettono di identificare con chiarezza i capi d’abbigliamento che rappresentano le sfide maggiori per chi vive con il Parkinson, sottolineando il forte impatto sull’autopercezione corporea e una possibile predominanza femminile nel vivere fenomeni di dispercezione.

L’indagine lancia un appello concreto alla comunità scientifica e all’industria della moda: è necessario riconoscere e affrontare in modo mirato queste sfide legate all’abbigliamento, con il duplice obiettivo di migliorare la qualità della vita quotidiana dei pazienti e ridurre le differenze e le disparità di genere.